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ICA & NAZCA - PERU ICA OASI DI HUACACHINA: CIMITERO DI CHAUCHILLAY IN NASCA
RISERVA NAZIONALE PAMPAS GALERAS NAZCA
Alloggiamento: Alberghi da * a *** in Paracas (paese), Pisco e Nazca. Non si può allogiare nella riserva. Attivitá: Archeologia, osservazione della, fauna, surfing, windsurf, pesca sportiva, caccia subacquea, overlanding.
Soggiorno minimo: Un giorno per visitare Nazca ed un giorno per Paracas. Requisiti speciali: Osservare il regolamento per la protezione del medio ambiente della riserva di Paracas. E consigliabile effetuare i voli, sulle linee la mattina presto. Altitudine: 600 mt (Nazca). Stagione/Clima: Clima caldo e secco tutto l'anno, non piove mai. Le Linee di Nasca Uno dei gruppi di geroglifici piu' famosi del mondo si trova presso le aride “pampas” della zona di San Jose', nella parte sud del fiume Ingenio. Qui, sopra il terreno, i Nasca, e pero' anche altre popolazioni meno antiche, tracciarono figure geometriche e la “siluette” di animali in una scala di grandezza di incredibili dimensioni e che non e' stata rintracciata in nessun altro sito archeologico di questo tipo in altre parti del mondo. Lungo un territorio di circa 1000 km. quadrati risaltano le enormi rappresentazioni di ragni, scimmie, rettili, colibri' pesci ed altri esseri, alcuni dei quali sfiorano i 300 metri di lunghezza, come il Pellicano(285 m.) . Tra le figure antropomorfe senza dubbio la piu' enigmatica e' quella conosciuta con il nome di l'Extraterrestre. La tecnica con la quale furono realizzate tali figure e' stata spiegata in maniera convincente: questa zona del deserto si trova ricoperta come da una patina rossiccia di sedimenti, che si e' mantenuta stabile durante migliaia di anni anche grazie alla quasi completa assenza di venti forti e di un significativo processo di erosione; pero' sotto tale strato il suolo e' di color giallo chiaro. Cio' permise ai “disegnatori” nazca di tracciare le immagini semplicemente ritirando la patina rossiccia, generalmente di pochi centimetri di spessore, fino ad ottenere un effetto risaltante di linee chiare sopra un fondo scuro. Il disegno in scala non rappresento' un problema difficile, visto che anche da molto prima era conosciuto il metodo di allineamento del terreno per realizzare templi e canali. Per Maria Reiche, illustre matimatica tedesca che si occupo' delle Linee di Nazca per moltissimi anni, esse costituiscono un gigantesco calendario astronomico; secondo invece altri studiosi si tratterebbe di un sistema di sentieri rituali, e ultimamente ci sono archeologi che sostengono che le figure rappresentavano una sorta di “mappa idraulica” della zona. Le Necropoli di Paracas Le coste di Paracas (235 km. a sud di Lima) sono famose tantograzie alla bellezza del loro paesaggio naturale, come pure per la antichissima civilizzazione omonima, assai nota per ricchezza dei suoi rituali funerari e la qualita' squisita dei suoi tessuti e per le sue avanzate conoscenze in fatto di chirurgia del cranio. Si calcola infatti che quasi il 60 % degli individui ai quali si praticarono trapanazioni, riusci' a sopravvivere agli interventi. Nel 1925 l'archeologo peruviano Julio C. Tello scopri' i resti piu' importanti di questa cultura. I suoi splendidi manti funerari, testimoni di una complessa visione magico-religiosa, si tessevano in cotone o in lana di alpaca o vigogna o con materiale misto, e vi si ricamavano figure ed immagini con fili di lana. Uno dei personaggi maggiormente rappresentati esibisce connotati umani con elementi di uccello e di felino e porta con se', come fossero scettri o trofei, teste mozzata, frecce, piante ed altri emblemi. Questa figura soprannaturale e' rappresentata generalmente in posizione eretta, di fronte, di profilo o in pieno volo. Si stima che i primi insediamenti umani della Cultura Paracas siano apparsi perlomeno 5000 anni prima di Cristo. Una presenza cosi' precoce e stabile dell'uomo impressiona, se si considera che questo ambiente naturale di oasi e di deserto cambio' assai poco durante gli ultimi millenni. Approssimatamente dal 400 a.C. la penisola di Paracas inizio' a convertirsi in un'immensa necropoli: generazioni e generazioni di indigeni seppellirono i loro morti sotto la sabbia del deserto ed in questo modo si venne formando con il tempo un autentico “territorio di morti”. Le strutture funerarie di questa epoca sono notevolmente profonde e possiedono la forma di bottiglia con una camera funeraria sotterranea capace di contere 30 o 40 mummie avvolte da un significativo numero di tele ricamate, alla quale si accede attraverso uno stretto pozzo allungato. Per tale ragione questa tappa della storia locale e' denominata Paracas Cavernas. Centinaia di queste sepolture collettive sono state individuate da Tello durante gli anni venti, soprattutto lungo la zona del Cerro Colorado (Monte Colorato) vicino la quale si trova il museo del sito di Paracas. Pero' all'incirca durante il 200 a. C. le consuetudini funerarie cambiarono in modo significativo: in questa nuova tappa, conosciuta dagli esperti con il nome di Paracas Necropolis, gli individui aggruppati venivano sepolti a poca profondita', sempre pero' con la forma di fardi funerari avvolti in preziosi tessuti e collocati l'uno accanto all'altro. Dai cimiteri di questo tipo, come Wari Kayan e Cabeza Larga, provengono molti dei massimi esempi dell'arte tessile di questa straordinaria civilta'. Queste tele - prodotto del creativo lavoro con cotone, lana e tinte naturali - che avvolgevano i defunti costituiscono la punta piu' spettacolare della tecnica artistica e dell'estetica andine. Lungo la sua complessa storia, la penisola di Paracas risulto' essere attraente anche per gli abitanti delle zone adiacenti: per esempio le ceramiche scoperte in alcune tombe collettive dell'epoca Paracas Necropolis, specialmente le piu'recenti, manifestano un'ispirazione che trae la sua origine nelle valli situate a nord di Pisco e di Chincha, zone della civilizzazione Topara'.
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inkas@peruinkas.info E-mail: mkl@peruviaggi.info
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Realizado
por: OmarGóngora
Hecho en Cusco - Perú |