PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU
P E R U
INDEX
Informazioni su
Lima Peru
Informazioni su
Piura Peru
Informazioni su Tumbes Peru
Informazioni su Chiclayo Peru
Informazioni su
Trujillo Peru
Informazioni su
Kuelap Amazonas Peru
Informazioni su Tarapoto Peru
Informazioni su Cajamarca Peru
Huaraz Peru
Informazioni su
Ica-Nazca Peru
Informazioni su Arequipa Peru
Informazioni su Ayacucho Peru
Cusco Peru

Informazioni su
Machu Picchu Peru

Cammino Inka Cusco

Informazioni sulla Valle Sacra degli Incas

Informazioni su Huancayo Peru
Informazioni su
Puno Peru
Informazioni su
Iquitos Peru
Informazioni su Puerto Maldonado Peru

TRUJILLO - LA LIBERTAD, PERU

UBICAZIONE, ESTENSIONE E POPOLAZIONE:
Il departamento della Libertad, si trova al nord del paese; si estende dalla costa alla Ceja di Selva. Al nord limita con Cajamarca, al sud con Huanuco e Ancash. All’est confina con San Martín, all’est confina con l’oceano pacifico.
Nella zona costiera il clima e di tipo primaverile per tutto l’anno, il periodo pia caldo va da gennaio a marzo, con temperature che raggiungono i 30º ed un promedio annuule di 18.5º C. La sua estensione equivale a 24.241 kmq. con una popolazione di circa 1.200.000 abitanti.
La capitale del dep. e’ Trujillo, conosciuta come la citta dell’eterna primavera; altre citta’ di importanza sono: Pacasmayo, Santiago de Chuco, Otuzco e Huamachuco.

BREVE RASSEGNA STORICA
In questo departamento si sono ritrovati resti dei primi gruppi pre-ispanici, tra i piu importanti della zona nord. Grandi civilta’ come la cultura Chimu’, occuparano la Valle dei Moche, Chicama e Viru’ dal secolo III al VI dopo Cristo. A questa epoca appartiene la cerámica realista, famosa per i suoi “ Huaco Retratos” Menzioniamo inoltre le Huacas o tempi Piramidali, le quali dimostrano un grande conoscimento nella architettura.
Dal secolo XII al XV dopo Cristo; la regione fu’ testimone di grandi sviluppi della cultura Chimu’, in particolare nella sua capitale Chan Chan. Si menziona inoltre la grande capacita’ nel lavorare metalli, principalmente oro e argento.
Menzioniamo inoltre la grande ingegneria idráulica nel settore agricolo.
Gli Inca trovarono una forte resistenza alla loro invasione, avvenuta nel secolo XVI.
Alla fine del 1534 con l’arrivo degli spagnoli nella Valle, si costituisce Trujillo, ricevendo il titolo di citta’ nel 1537; arrivando ad’essere una delle citta’ piu importanti e ricche del nord del Peru. Testimoni di questa ricchezza sono le belle Casonas che ancora si conservano.
Trujillo fu la prima citta’ del Peru a proclamare la sua indipendenza nell’anno 1820.

PRINCIPALI ATTRATTIVI
Chan Chan, considerata la piu grande citta di addobe “ fango e paglia” dell’america pre-ispanica. Capitale del gran regno Chimu’ con una estensione di 20 kmq, sim stimava al suo interno una popolazione di 60.000 abitanti. Per chi desidera visitare il nord del Peru, consigliamo la visita a questo particolare monumento.
Plaz de Armas, la piu grande del paese. Al centro un monumento di marmo e granito in ricordo al difficile processo di indipendenza. Al lato troviano la Cattedrale, costruita nel 1666,; un terremoto la distrusse nel 1759 e ricostruita poi tra gli anni 1768 – 1781. Al suo intermo un pregiata collezione di pittura Cuschegna.
Monasterio del Carmen, costruito nel 1724. Uno dei piu bei lavori architettonici della citta, al suo interno notevoli opere d’arte di gran valore.
Chiesa di Santa Chiara e San Agustín, costruite nel 1448 e 1558. Grandi lavori in legno intagliato al suo interno, opere pittoriche e architettura Barocca.
Chiesa della compagnia, datata secolo XVII, forma parte del convento dei Gesuiti.
Casonas, la citta’ riceve una grande influenza spagnola; conservano lo stile dei primi anni della republica con grandi saloni e giardini, balconi intagliati e finestre in ferro battuto. Tra le piu importanti troviamo la Casonas: Casa de Mayorazgo, Casa Urquiaga, Casa Bracamonte e Casa Ganoza. Bello e particolare anchje il palazzo Iturregui.
Tra i Musei troviamo, l’archeologico della Universita di Trujillo, Museo di Zoología e la collezione Jose Cassinelli.
Tra le Huacas troviamo, Huaca del Sol, della Luna, del Dragon, Esmeralda, Toledo, El Obispo, Concha e Caballo Muerto: tutte nelle vicinanze della capitale. Si racconta che per elevare la Huacha del Sol, parteciparono ai lavori 250.000 uomini e circa 70 milioni di mattoni di fango “ addobe”, il tutto portato a termine in solo 3 giorni.
Haciendas Casagrande, Cartavio e Chilin, famosa per essere nella sua epoca una delle piu grandi produttrici di zucchero.
Huanchaco, antico porto dell’epoca Coloniale. Zona balneare molto conosciuta anche per le sue tipiche imbarcazioni chiamate Caballitos, costruite in canne di bambu o Totora’, ancora oggi utilizzate dalla popolazione locale per la pesca.
Altre spiagge che meritano una visita, sono Delicias e Buenos Aires.
Moche, tipico villaggio costiero dalla vita tranquilla con una bella campagna e un clima favorevole dove cresce abbondante la frutta.
Otozco, Citta’ a 2632 mt. di altezza; qui si realiza la festa religiosa piu grande del nord.
Coina, tipico villaggio andino sulle sponde del fiume Chicama. Clima secco e tonificante con le sua acque termali. Vari i reperti archeologici, ma poco conosciuti.
Huamachuco, Citta coloniale sita a 3310 mt. conserva rovine Inca in Viracocha Pampa.
Santiago de Chuco, a 148 km. da Trujillo a 3100 mslm, famosa per la Festa all’Apostolo Santiago, oltre ad’essere culla del poeta Cesar Valleco.
Cachicadan, Pittoresca zona sita a 183 km. da Trujillo. Famosa per le sue particolari acque termali con temperature che superano i 60 gradi.
Pacasmayo, provincia che conserva notevoli ed importanti rovine come: Pacatnamu’, Pitura, Tecapa, Pachanga e Cherrepe.
Conserva inoltre la casa del ricercatore italiano Antonio Raymondi “ famosa la pianta che porta il suo nome”
Chicama, porto sito nella provincia di Pacasmayo. Famose le sue spiagge per il surf.
Complesso archeologico el Brujo, sito nella provincia di Ascope e costruito nella epoca Mochica su un’area di 2 kmq. Un museo offre la esposizione della evoluzione dai 5000 anni prima di Cristo fino alla epoca coloniale.

Le Huacas del Sol y de la Luna
I diretti predecessori dei Chimus furono i Moche, nome della valle del fiume omonimo, o Mochica, per la lingua preispanica che si parlava nel vicino dipartimento di Lambayeque.

Questa cultura di sviluppo' tra il secondo e l'ottavo secolo dopo Cristo lungo circa settecento chilometri di costa, tra la valle di Piura e quella di Huarmey. Il centro del potere Mochica di maggior importanza si trova presso il margine sinistro del fiume Moche, a circa otto chilometri da Trujillo e possiede il nome moderno di Huacas (Piramidi) del Sol y de la Luna. La Huaca del Sol e' la piu' grande tra tutte le piramidi preispaniche (in origine il suo volume complessivo era comparabile con quello delle imponenti piramidi egizie), e per la sua costruzione furono impiegati approssimatamente 143 milioni di adobes, cioe' caratteristici mattoni di argilla essiccati al sole, ma per disgrazia la cupidigia dei cercatori di tesori che nel 1602 deviarono le acque del fiume per tagliare la huaca in due, ha contribuito a distruggere buona parte dell'edificio.

Cio' nonostante, l'impressionante profilo esposto permette apprezzare chiaramente le sue tappe successive di sviluppo. Come gli altri simili di altre culture, i templi mochica furono periodicamente rinnovati, dopo aver sepolto con perizia tutti gli ambienti che si smettevano di usare e si ottenevano le alte piattaforme addossando una contro l'altra amplie colonne formate da adobes. Gli esperti e gli studiosi suppongono che varie popolazioni apportavano al tempio la forza dei loro muscoli come forma di tributo allo Stato.

La Huaca de la Luna (95x85x25metri) costituisce la controparte visuale e cerimoniale della Huaca del Sol e di compone di tre complessi cerimoniali indipendenti, ognuno con un proprio sistema di ingressi limitati, cortili recintati e sale ricoperte da tetti. I suoi muri possiedono bassorilievi e pitture policrome che sembrano essere create da poco. La maggioranza degli ambienti, oggi protetti da tetti e provvisti di passerelle, puo' essere visitata. Le facciate successive del tempio sono decorate con bassorilievi che rappresentano visi di divinita'con bocche animalesche con denti canini e capigliature a forma di serpenti mostruosi con teste di uccelli acquatici.

Una simile divinita' e' rappresentata in piedi,ad un lato dell'entrata principale del complesso centrale, tra due serpenti con testa di condor che scivolano verticalmente ai suoi lati. Il coltello e la testa tagliata che sostine nelle sue mani indicano che questo essere soprannaturale esigeva vite umane in sacrificio. Anche alcuni ambienti interni del tempio, presentano pitture murali e bassorilievi, e file di guerrieri in armi con processioni di prigionieri pronti per essere immolati adornano tutte le pareti della rampa d'accesso all'edificio principale.

Tra le due Huacas si estende un'area piana che durante molto tempo fu creduta essere occupata da grandi piazze libere. Gli scavi piu' recenti hanno invece dimostrato che questo spazio in realta' e' pieno di costruzioni: praticamente una intera citta' nascosta sotto la sabbia. Un' ampia strada , parallela alla Huaca de la Luna, orientava il traffico umano separando l'area di culto da quella residenziale. Abitazioni costituite da vari ambienti si trovavano intorno a piccole piazze con un solo accesso, e vicino c'erano laboratori per la produzione di strumenti di culto, ceramica e oggetti in metallo. Per l'estensione e per l'ordinata e razionale pianificazione, il complesso archeologico sembra possedere un'apparenza inequivocabilmente urbana.

PIATTI E BIBITE TIPICHE
Il departamento della Libertad, si caratterizza per la eccelente cucina; si dice che al nord si trova il buon gusto, inoltre i piatti sono ben serviti e a poco costo. Tra le specialita’ troviamo varie alternative di Sebiche “ pesce crudo marinato al limone”. Il seco de cabrito e la sangrecita e tanti altri piatti tipici. Da bere raccomandiamo la birra locale, la chica e come dolce il King Kong e il manchado de membrillo.

CALENDARIO TURÍSTICO
Ultima settimana di gennaio, festival nazionale della marinera. Centinaia di coppia giungono da tutte le parti del paese per partecipare al concorso organizzato dal clul La Libertad, il cui finale si realiza al Coliseo Chimu.
24 aprile, Festa di San Toribio de Mogrovejo, patrone di di Tayabamba in Pataz, la festa dura fino al 1 maggio.
13 luglio, Festa di Santiago de Chuco, dura foino al 2 agosto.
29 luglio, Festa del Signore de la Caña in chiclin.
15 agosto, Festa della Vergine de la Alta Gracia in Huamachuco.
Dal 20 al 30 settembre, festival nazionale della marinera; partecipazione di Artisti stranieri e nazionali, Lotte di galli e concorsi del famoso caballo da passo peruviano.
15 dicembre, Festa della Vergine de la Puerta di Otozco, la pu grande festa del nord.

La tomba che il dottor Alva e il suo gruppo di archeologi avevano scavato era quella del Señor del Sipán, il "Tutankamen delle Americhe", la tomba piú favolosa mai scoperta nello emisfero ovest. Finora, si sono trovate quattro tombe diverse a "Huaca Rajada" in Sipán, vicino alla cittá costiera di Chiclayo. E un mausoleo della cultura Moche che dominò la costa nord del Perú dall'epoca di Cristo fino al 700 d.c., cioè, secoli prima degli Inkas. I tesori di Sípán includono oggetti d'oro, d'argento, di rame ed altri metalli e pietre preziose d'altissima qualità, di fattura senza paragone in America: maschere, collane, orecchini e tutti tipi di gioielli. E gli scavi sono appena incominciati!

La scoperta del "Señor del Sipán" diffusa attraverso una serie d'articoli della rivista National Geographic ha suscitato grandi speranze in tutto il mondo, ed enorme interesse per future scoperte. A nord di Chiclayo si trovano altri monumenti della cultura Moche, la denominata "Valle delle piramidi" (Valle de las Pirámídes), formata da 26 colossali piramidi che sono state riportate alla luce in questi ultimi anni. Il complesso piú grande e quello di Túcume, dove il leggendario esploratore Thor HeyerdahI (il capitano della Kon-Tiki) dirige gli scavi. I tesori Moche sono esibiti nel bel museo Bruning in Lambayeque, città a pochi kilometrí da Chiclayo. Chíclayo inoltre ha un'interessante mercato d'erbe, con tutti i tipi di prodotti usati dai guaritori tradizionali della regione.

Come arrivare: Voli giornalieri Lima-Chiclayo (1 ore), Trujillo-Chiclayo (15 minuti). Bus a Chiclayo sulla Strada Panamericana da Lima (780 km., 14 ore), Trujillo (210 km., 4 ore) e Piura (270 km., 4 ore). Mezzi turistici a noleggio da Chiclayo a Sipán (25 km~, 30 minuti), Museo Bruning (17 km. 25 minuti) e Valle delle Piramidi (40 km., 50 minuti).

Alloggiamento: Alberghi da * a **** in Chiclayo-Lambayeque. Non ci sono alloggi in Sípán e dintorni.

Attivitá: Archeología, osservazione degli uccelli, surfing, pesca sportiva.

Servizi Turistichi: Mezzi di trasporto (automobil, bus), tours guidati.

Soggiorno Minimo: 2 giorni per visitare (superficialmente) Sipán, Túcume ed il museo Bruning.

Altitudíne: Sul livello del mare.

Stagione/Clima: Caldo, tutto l'anno. Molto caldo tra dicembre e marzo.

Le Huacas del Sol y de la Luna
I diretti predecessori della civilta' chimu furono i Moche, dal nome della valle del fiume omonimo, o Mochica, per la lingua preispanica che si parlava nel vicino dipartimento di Lambayeque.

Questa cultura di sviluppo' tra il secondo e l'ottavo secolo dopo Cristo lungo circa settecento chilometri di costa, tra la valle di Piura e quella di Huarmey. Il centro del potere Mochica di maggior importanza si trova presso il margine sinistro del fiume Moche, a circa otto chilometri da Trujillo e possiede il nome moderno di Huacas (Piramidi) del Sol y de la Luna. La Huaca del Sol e' la piu' grande tra tutte le piramidi preispaniche (in origine il suo volume complessivo era comparabile con quello delle imponenti piramidi egizie), e per la sua costruzione furono impiegati approssimatamente 143 milioni di adobes, i caratteristici mattoni di argilla essiccati al sole; ma per disgrazia la cupidigia dei cercatori di tesori che nel 1602 deviarono le acque del fiume per tagliare la huaca in due, ha contribuito a distruggere buona parte dell'edificio.

Cio' nonostante, l'impressionante profilo esposto di questo monumento permette apprezzarne chiaramente le tappe successive di sviluppo. Come gli altri simili di altre culture, i templi mochica furono periodicamente rinnovati, dopo aver sepolto con perizia tutti gli ambienti che si smettevano di usare e le alte piattaforme si ottenevano addossando una contro l'altra amplie colonne formate da adobes. Gli esperti e gli studiosi suppongono che varie popolazioni apportavano al tempio la forza dei loro muscoli come forma di tributo allo Stato.

La Huaca de la Luna (95x85x25metri) costituisce la controparte visuale e cerimoniale della Huaca del Sol e di compone di tre complessi cerimoniali indipendenti, ognuno con un proprio sistema di ingressi limitati, cortili recintati e sale ricoperte da tetti. I suoi muri possiedono bassorilievi e pitture policrome che sembrano essere create da poco. La maggioranza degli ambienti, oggi protetti da tetti e provvisti di passerelle, puo' essere visitata. Le facciate successive del tempio sono decorate con bassorilievi che rappresentano immagini di divinita'con bocche animalesche con denti canini e capigliature a forma di serpenti mostruosi con teste di uccelli acquatici.

Una simile divinita' e' rappresentata in piedi, ad un lato dell'entrata principale del complesso centrale, tra due serpenti con testa di condor che scivolano verticalmente ai suoi lati. Il coltello e la testa tagliata che sostine nelle sue mani indicano che questo essere soprannaturale esigeva vite umane in sacrificio. Anche alcuni ambienti interni del tempio, presentano pitture murali e bassorilievi, e file di guerrieri in armi con processioni di prigionieri pronti per essere immolati adornano tutte le pareti della rampa d'accesso all'edificio principale.

Tra le due Huacas si estende un'area piana che durante molto tempo fu creduta essere occupata solamente da grandi piazze libere. Gli scavi piu' recenti hanno invece dimostrato che questo spazio in realta' e' pieno di costruzioni: praticamente una intera citta' nascosta sotto la sabbia. Un' ampia strada , parallela alla Huaca de la Luna, orientava il traffico umano separando l'area di culto da quella residenziale. Abitazioni costituite da vari ambienti si trovavano intorno a piccole piazze con un solo accesso, e vicino c'erano laboratori per la produzione di strumenti di culto, ceramica e oggetti in metallo. Per l'estensione e per l'ordinata e razionale pianificazione, il complesso archeologico sembra possedere un'apparenza inequivocabilmente urbana.

Le ceramiche ritatto, visi del popolo mochica
Sorprendentemente realistiche, espressive e varie in quanto a fisionomia e dettagli, le famosa ceramiche-ritratto mochica costituiscono una delle caratteristiche piu' impressionanti ed enigmatiche dell'arte preispanica in Peru'. L'apparizione di immagini fedeli ad una determinata fisionomia e' relativamente recente e costituisce un caso abbastanza raro per quanto riguarda la storia dell'arte.

Per la loro varieta' ed espressivita', i pezzi dell'arte mochica sembrano eguagliare quelli romani e numericamente superano di gran lunga quelli egizi. Pero` si trattava realmente di veri e propri ritratti?

E se e' cosi', di chi sarebbero stati i volti immortalati dagli artigiani ceramisti?

Il repertorio di individui era vasto e difficilmente corrispondeva ad una ristretta elite di potere. Si possono ad esempio distinguere persone ammalate con il viso marcato da multipli lesioni alla pelle, donne con le loro inconfondibili acconciature, defunti semischeletrici in via di decomposizione. Inoltre i ceramisti riproducevano animali ed esseri soprannaturali di origine divina. Questa particolarita' ci offre la pista per chiarire le possibili motivazioni degli artigiani e spiegare l'origine dell'incredibile realismo nella creazione di visi umani con fisionomie individuali.

La gran parte dei supposti ritratti corrisponde ad individui di sesso maschile, che svolgevano funzioni di tipo rituale: offrivano il sangue delle vittime agli esseri soprannaturali, portavano adorni , sonagli e vessilli, eseguivano danze e partecipavano a riti orgiastici.

Contrariamente a cio' che possiamo pensare, i volti dei dignitari sono sommamente rari e generalmente corrispondevano a supremi sacerdoti che, comodamente seduti in cima alle piramidi, presiedevano le competizioni e gli altri rituali. Immagini di uccelli, di felini, e fiocchi vistosi adornavano i loro copricapi. I governanti si distinguevano dai sacerdoti per il vestito da guerriero e la pettinatura a caschetto.

Sono presenti, inoltre, molti visi di soggetti con i capelli sciolti, lunghi o tagliati che potrebbero appartenere a vittime sacrificate.

Gli artigiani mochica non avevano tanto l'intenzione di rappresentare i loro gerarchi, quanto piuttosto di ritrarre i partecipanti di rituali sanguinosi, come officianti, vittime e carnefici.

Questa tesi spiegherebbe la probabile funzione di queste ceramiche (huacos): erano recipienti per contenere e conservare liquidi cerimoniali, in special modo sangue delle vittime.

E allora perche' individualizzare le facce di officianti e di vittime dei sacrifici umani?

In apparenza le immagini non costituivano tanto ritratti individuali nel senso occidentale , sebbene gli artigiani si ispirassero per certo a persone ed a volti reali, quanto piuttosto ritratti- tipo. I tratti somatici, come i disegni, le pitture, i tatuaggi, i dettagli dell' acconciatura o lo stile dei gioielli sarebbero serviti per collocare le persone rappresentate dentro la complessa gerarchia etnica, politica e religiosa.

La cultura materiale dei Mochica e, in particolare, la loro arte iconografica, proiettano una immagine di uno stato multietnico cimentato da una medesima ideologia religiosa. I combattimenti rituali che si ingaggavano tra guerrieri secondo la etnia o la zona di provenienza, le corse, gli esercizi durissimi e i sacrifici umani avevano la duplice funzione di assicurarsi la benevolenza degli dei che mantenevano in questo modo il benessere della comunita', e costituivano una sorta di cerimonia di iniziazione per i giovani.

Con ragionevole certezza, i visi espressivi delle ceramiche mochica non furono modellate per ricordare e commemorare familiari o per celebrare esponenti della classe dominante, ma per essere poste all'interno dei sepolcri, come segno che quegli individui defunti erano membri a pieno diritto della societa' mochica e che pertanto assumevano certi ruoli rituali che corrispondevano loro in ragione della parentela e delle funzioni politiche che svolgevano.

La cittadella di Chan-Chan
Con i suoi 20 km. quadrati, ChanChan, capitale dell'antico Impero Chimu, la citta' di fango piu'grande del mondo, dichiarata Patrimonio Culturale dell'Umanita' dall'UNESCO, e' ubicata praticamente all'interno dell'attuale territorio della citta' di Trujillo, e fu edificata tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo dell'epoca cristiana. Essa comprende palazzi, cimiteri, quartieri popolari, giardini e piattaforme usate per le cerimonie religiose, il tutto circondato da muraglie che in certi casi superano i tredici metri di altezza. Le pareti di adobes, caratteristici mattoni fatti di fango e paglia di antichissima origine e ancor oggi utilizzati, sono abbellite da altorilievi e da squisiti disegni geometrici e zoomorfi. L'argilla ottenne qui un singolare carattere artistico e la categoria di un complesso linguaggio, associato alla liturgia ed ai costumi delle caste dominanti.

Il complesso archeologico di ChanChan, situato presso la valle bassa del fiume Moche, praticamente lungo la spiaggia di Trujillo (Huanchaco), si sviluppo' da un nucleo iniziale composto dalla cittadella Cayhuac e dalla piramide Il Fico, fino ad agglutinare un totale di dieci monumentali cittadelle. In particolare, le alte muraglie perimetriche e il labirinto di stanze situate intorno ad ampie piazze furono costruiti, con tutta probabilita' per essere le dimore dei monarchi e dopo la morte di ognuno di essi, il corpo veniva sepolto in compagnia del suo harem e di un ristretto numero di membri della corte all'interno di una monumentale piattaforma, costruita alle spalle della residenza reale. I familiari ed il personale specializzato si incaricavano poi di raccogliere tributi e di mantenere in pieno funzionamento il palazzo, assicurando in questo modo il culto postumo del monarca .

In totale, si stima che durante l'epoca del suo massimo splendore, sia vissuta una popolazione di circa 25-26 mila persone, delle quali circa 10 mila erano artigiani e un sofisticato sistema di coltivazione con irrigazione constante cosi' come le carovane di lamas, assicuravano un flusso costante di alimenti e di altre materie prime.

Come nelle necropoli egizie, artigiani e funzionari alloggiati in quartieri adiacenti alle sontuose ed imponenti costruzioni funerarie, si incaricavano di perpetrare il culto del sovrano, adorato durante secoli dopo la sua morte.

MAPPA DELLA CITTA DI TRUJILLO

L I N K S

Informazioni Turistica Ambasciata
D'Italia in Peru

Il Clima in Perú

Valori del Cambi
Convertitore Euro

Notizie sul Peru - News

PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU VIAGGI PERU

E-mail: inkas@peruinkas.info E-mail: mkl@peruviaggi.info
Telefono: +51-84-261410 Fax: +51-84-261411
Calle Tupac Yupanqui 204 Urb. Tahuantinsuyo Cusco - Peru

Realizado por: OmarGóngora Hecho en Cusco - Perú